Trekking di tre giorni, domenica 31 maggio, lunedì 1 giugno, martedì 2 giugno. Ritrovo a Treiso domenica 31 maggio in piazza Baracco alle 10 e partenza alle 10,30.
In un paesaggio straordinario ed unico nel suo genere, designato come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, su alte colline, circondati da vigneti, noccioletti e boschi ancora ricchi di biodiversità, percorreremo alcuni tratti spettacolari della “Grande Traversata delle Langhe”.
In particolare il tratto che collega Treiso, piccolo centro conosciuto per la produzione di uno dei grandi vini langaroli, il Barbaresco, all’alta Langa di Bossolasco e San Benedetto Belbo.
Anche la letteratura ha lasciato qui il suo segno, essendo questi i luoghi di ambientazione dei grandi romanzi Fenogliani, da una Questione Privata al Partigiano Johnny, dalla Malora ai tanti racconti come il Gorgo o Superino.
Pernotto in ottimi b&b ed agriturismi del territorio. Camere doppie, triple e quadruple. Posti limitati. Rientro a Treiso nel pomeriggio della domenica. Km totali 50 circa. Iscrizioni entro il 19 aprile.
Difficoltà 4 ricci, si richiede un discreto allenamento, dato il dislivello piuttosto consistente. Munirsi di scarpe da trekking, bastoncini e borraccia.
Primo giorno, 31 maggio: Da Treiso a San Bovo di Castino (Pavaglione) km 13. Dislivello positivo 300 metri
Incontro con i partecipanti a Treiso in piazza Baracco alle 10 e partenza alle 10,30. Massima puntualità.
Dopo il primo tratto su asfalto ci si inoltra su un sentiero che raggiunge le Rocche dei Sette Fratelli, enorme voragine, la cui grande profondità può dare vertigini a chi la osserva. Si procede poi su un sentiero panoramico, che ci porterà al Pavaglione, luogo simbolo che rimanda alla “Malora” di Fenoglio, oggi meta di appassionati di letteratura.
Il sentiero poi riprende la cresta per correre tra gli alberi fino a San Bovo di Castino, romantica borgata, immersa nei boschi. Poi da lì rientreremo all’agriturismo Ca’ Pavaglione, ove ceneremo e pernotteremo.
2° giorno, 1 giugno : Pavaglione (San Bovo di Castino) – Castino – Cravanzana – Feisoglio – Niella Belbo km 25, dislivello positivo 800 metri
Dopo la colazione raggiungeremo la piazza di San Bovo di Castino e da lì seguendo il sentiero della Grande Traversata delle Langhe si imbocca la strada bianca che, ripida, ci porterà al rio Grazie, poi si riprende la sterrata a sinistra, si supera il ponte sul Belbo e si raggiungere un antico fortilizio con tanto di garitta e arco medioevale da dove si imbocca la mulattiera selciata che sale erta fino al borgo di Castino, tra prati e noccioleti.
Il centro storico del paese racconta, grazie al castello ed ai ruderi della torre, una secolare storia di controllo del valico tra Bormida, Belbo e Bassa Langa.
Dopo una bella passeggiata tra le vie fiorite del borgo antico, si imbocca poi a destra la mulattiera in pietra che si inerpica sulla cresta, in direzione dell’alta Valle Belbo, la Langa più selvaggia, in cui le case si fanno davvero rare e ci immergiamo in boschi profumati di castagni e tigli, gaggie e olmi.
Il percorso di cresta punta su Cravanzana, passando alto sopra Bosia, poi si raggiunge il bivio della Lodola (altro celebre luogo fenogliano, dove si ritrovarono i partigiani di Poli e Mauri dopo il terribile inverno del ‘44) ed infine la via segue un paio di tornanti e scende tra boschi e radure stupendi. Si imbocca quindi l’ingresso del piccolo borgo medioevale di Cravanzana, famosa per il più bel castello di tutta la Valle Belbo e per essere una delle capitali della nocciola, quella “Tonda e Gentile delle Langhe”.
Si esce poi dal paese e si riprendere la strada sterrata, si sale quindi nel bosco seguendo la sterrata di cresta sino praticamente all’abitato di Feisoglio, il terzo borgo dell’Alta Valle.
Superato il paese, si imbocca a sinistra il primo bivio, si sale ancora un poco nel bosco, per poi sbucare sul piano, spartiacque tra le valli in campo aperto, dove l’aria del mare riempie le narici di aromi mediterranei.
Si tira quindi dritto e la chiesa di San Giovanni, in pietra di Langa, si staglia all’ultimo bivio per scendere a destra dolcemente sul borgo di Niella Belbo, altro centro che conserva alcune importanti vestigia del passato medioevale e non solo.
Si potrà ammirare l’Arco dei Francesi, bella torre-porta, molto simile a quella di Novello, con arco sesto-acuto d’ingresso. Il soprannome deriva dal fatto che di qui passarono più di 10.000 soldati di Napoleone nella prima Campagna d’Italia, diretti alla conquista di Alba dopo le vittorie in Valle Bormida. Niella offre poi una vista meravigliosa che domina da quasi 800 metri l’alta Valle Belbo, come la successiva Bormida. Oltre il Passo della Bossola si staglia la Torre di Murazzano a guardia della Valle Tanaro, mentre a sud il muro di Cadibona chiude la vista al vicino Mar Ligure.
Non lontano dal paese ci attende l’ottimo l’agriturismo Ca’d Tistu, ove potremo gustare una ricca cena e pernottare.
3° giorno, 2 giugno : Niella Belbo – San Benedetto Belbo km 12, dislivello 300 metri
Nel terzo giorno ci attende, dopo la colazione in agriturismo, la passeggiata di 5 Km per raggiungere San Benedetto Belbo. Si procede prima su asfalto fino ad un bivio, poi in discesa, per proseguire in sterrata. Ci si immette nella comunale per la borgata Sant’Anna, da dove si imbocca un viottolo e si prosegue in piano fino alla frazione Scaroni, da cui si riprende l’asfalto verso San Benedetto Belbo, il borgo fenogliano per eccellenza, luogo magico senza tempo, portato alla notorietà da uno dei più grandi scrittore italiani del dopoguerra. Tutto qui parla di Fenoglio e Fenoglio sempre di San Benedetto ha parlato. Raggiunto questo stupendo luogo, troveremo un percorso che si snoda ad anello all’interno del piccolo centro storico con dieci tabelloni esplicativi del rapporto tra il paese e lo scrittore ed altrettante targhe con le citazioni dedicate ai luoghi legati alle sue opere. Percorreremo inoltre il breve sentiero che ci porterà al Belbo, il fiume che con il Tanaro ispirò molti racconti dello scrittore e sogneremo di scorgerlo seduto su di una panchina di pietra della piazza di San Benedetto, con la consueta macchina da scrivere portatile “Olivetti 22” poggiata sulle ginocchia. Nel pomeriggio rientro a Treiso con una navetta.
Costo per i tre giorni: da definire
Che comprende:
Accompagnamento, assicurazione infortuni, iscrizione associazione, 2 pernotti in b&b o agriturismo del territorio, 2 cene e 2 colazioni e trasporto finale da San Benedetto Belbo a Treiso.
(Indicare se si è vegetariani)
INFO ED ISCRIZIONI (per i tre giorni- posti limitati a 18) entro il 19 aprile all’Associazione di Promozione Sociale Camminare lentamente
In caso di rinuncia, dopo il pagamento, è necessario avvisare i numeri sottoelencati entro e non oltre il 20 maggio.
Successivamente a tale data non sarà predisposto alcun rimborso.
Contatti: Angelo 3497210715 – Paolo 3806835571 – camminarelentamente2@gmail.com


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