AmarTanaro, la riscoperta di un tesoro. Nel 2017 ritorneremo spesso a trovarti. La Tanaria esiste

farigl1E’ passato ormai un anno e mezzo, ma il ricordo di quelle meravigliose giornate non sbiadisce dentro il nostro cuore e allora vogliamo “ricordare e raccontare” di un fiume magico e di una terra straordinaria. Aspettaci amato fiume, nel 2017 ci incontreremo ancora molto spesso.

19 luglio 2015

Al termine di un cammino complesso e faticoso, ma molto coinvolgente e gratificante, la conclusione non può che essere questa: la Tanaria esiste! E’ un territorio ricchissimo di biodiversità naturali e di paesaggi spettacolari, resi unici da un fiume incredibile, che corre zizagando, creando spettacolari calanchi, dalle Alpi liguri alle Langhe, dal Roero al Monferrato, terre Unesco, patrimonio dell’Umanità.

Le comunità presenti mostrano grandi risorse a livello storico e monumentale ed anche le peculiarità enogastronomiche sono fortemente significative.

Gli amministratori dei centri in cui ci siamo fermati, soprattutto i più piccoli, hanno collaborato concretamente alla riuscita della nostra iniziativa, mostrando grande entusiasmo e amore per il proprio territorio e disponibilità ad impegnarsi per promuoverlo e valorizzarlo.

Diverse strutture ricettive sono già presenti e produttive, altre sono disponibili ad attivarsi.

In pochi mesi si potrebbe avere, superando l’unica vera difficoltà, poche centinaia di metri lungo la sponda destra del Tanaro, nei pressi di corso Savona ad Asti, una pista pedonale e ciclabile, che va da Pollenzo alla confluenza con il Po, di oltre 140 km,

Inoltre, in Alta Valle Tanaro, ne è già attiva un’altra, da Ponte di Nava a Pievetta lunga oltre 25 km e sono presenti anche altri sentieri attrezzati di facile utilizzo.

C’è poi la vecchia linea ferroviaria Ormea – Ceva – Bra, disattivata da anni, un’opera imponente, con numerosissimi, spettacolari ponti sul Tanaro. La tratta Ormea – Ceva dovrebbe essere riattivata come linea ferroviaria turistica; la parte restante è totalmente abbandonata ed ora in gran parte coperta da rovi. Se, come si propone, venisse convertita in pista ciclabile, anche se non è una trasformazione facile e di rapida fattibilità, il cerchio si chiuderebbe ed avremo un percorso incredibile e di facile fruizione lungo circa 300 km a disposizione di tutti.

Ora sta a noi, a chi crede in un futuro sostenibile e a basso impatto ambientale; ad un turismo a bassa velocità, consolidare questo grande entusiasmo, far comprendere agli abitanti di questa vasta area del Piemonte orientale del tesoro che hanno a portata di mano e che finora non è stato colto.

In questa seconda parte dell’anno, perciò, cercando il contributo di tutti, lavoreremo per costruire un opuscolo, una guida di questo meraviglioso cammino, una traccia che rimanga e come si diceva, possa essere veicolo promozionale del territorio, del fiume, delle tradizioni e della storia, delle opportunità turistiche e sportive, “qualcosa che rimane”, e che speriamo dia i frutti sperati.

Per concludere i ringraziamenti a chi ha collaborato alla realizzazione del progetto, innanzitutto ai responsabili e soci di Camminare lentamente, che si sono impegnati nell’organizzazione e che hanno camminato con noi, alla nostra federazione Federtrek, alle amministrazioni dei comuni in cui abbiamo fatto tappa: Ormea, Garessio, Nucetto, Castellino Tanaro, Farigliano, Narzole, Pollenzo, Alba, Motta di Costigliole, Asti, Rocchetta e Cerro Tanaro, Felizzano, Alessandria e Montecastello, alle province di Asti e Cuneo, alla Regione Piemonte e a tutti gli altri comuni che ci hanno pregiato del patrocinio.

A chi ci ha supportato: Francesca Lozar, paleontologa dell’Università di Torino, Roberta Ubaldo del corpo Forestale dello Stato, comando provinciale di Asti, Elisa Costanzo e Roberta Arias, giornaliste, Isabella Sorgon di Libera, Irene Ciravegna di Italia nostra, Pietro Contegiacomo del Progetto “Tanaria LiberaMente”, Leonardo Tessiore di Bag-box, l’ente Parchi astigiani, Salviamo il Paesaggio, l’Ecomuseo delle Rocche e del Roero, la Cantina Post dal Vin di Rocchetta Tanaro, la Pro loco di Garessio, l’Atl di Alba. Alla rivista Trekking & outdoor, ai tanti periodici, ai numerosi siti che hanno parlato di noi, ai nuovi amici Italo, Giorgio, Ivano, Claudio, Bruno, Andrea, Sonia, Matteo, Carla, Mauro, Fabio, Maria, Alessandro. Roberto, Mauro, Roberto, Tersilia, Luca, Vittoria e Gianluca.

A tutti diciamo grazie e arrivederci, questo tesoro che è la Tanaria è troppo emozionante e meraviglioso; ora, che lo abbiamo percorso a passo lento, ci è rimasto nel cuore, non potremo più lasciarlo…

quindi alla prossima e buon cammino a tutti.

Commenti chiusi